Vino Bianco e Vino Rosso

Qual’è la bevanda alcolica più famosa ed amata al mondo? Senza ombra di dubbio il vino che esso sia bianco o nero, nettare di svariati colori che si ottiene da quella pianta chiamata vite (vitis vinifera sativa).
Di questa pianta esistono diverse varietà e ciascuna di esse ha diversi sinonimi, nomi volgari, proprietà e attitudini.
La vite però inizia a produrre dopo tre quattro anni e ha una durata di circa 40 anni. vino
Il suo ciclo biologico annuale trova il suo punto massimo con la maturazione dei frutti che usualmente accade intorno al mese di agosto, settembre o metà ottobre.
Produce un frutto di forma sferica , denominato chicco o acino, i chicchi vengono prodotti in quantità numerosa e si presentano a grappoli, tenuti insieme da una parte legnosa chiamata raspo. Proprio con questi acini otterremo il nostro amato vino.
La qualità di un vino, è direttamente collegata a moltissimi fattori, i vitigni usati, il clima della zona di coltivazione, le piccole variazioni climatiche ristrette al vigneto, la terra ( composizione del sottosuolo), l’altitudine della zona, la vicinanza del mare e in fine anch’ essa importante il lavoro dell’ uomo


Il processo tramite cui si riesce a trasformare l uva matura in vino si chiama vinificazione, tramite questa possiamo decidere oltre ad alcune caratteristiche del vino, anche il colore che avrà, se vogliamo del vino rosso procederemo con della vinificazione in rosso, se bianco invece diremo vinificazione in bianco.

VINO ROSSO

vino rosso

Come si ottiene il Vino rosso? Per ottenere del vino rosso dobbiamo effettuare una “vinificazione in rosso”.Per prima cosa dobbiamo effettuare una pigia - diraspatura delle uve rosse che consiste nel rompere i chicchi senza rovinare buccia e vinaccioli e separare il tutto dai raspi che sono spesso la causa di quel gusto troppo allappante e amarognolo del vino.
Il prodotto che otteniamo si chiama mosto, viene messo in grosse vasche e rimane a contatto con le bucce, ovvero si lascia a macerare in modo tale che fermenti e si arricchisca di sapori e profumi.
Con brevi macerazioni otteniamo vini freschi e di scarso colore, invece con periodi piu lunghi otteniamo vini ricchi di tannini, colore e adatti all’ invecchiamento .
Il nostro prodotto durante tutta la fermentazione che di solito avviene in autoclave viene costantemente controllato.
Finito il periodo di fermentazione svolgiamo la svinatura , in modo da dividere il vino dalle vinacce , che volendo possono essere torchiate e dalle quali si ottiene un vino molto ruvido, oppure le si possono distillare.
Ancora il nostro nettare rosso non è pronto infatti dobbiamo ancora procedere con la fermentazione malo lattica( trasformazione dell’ acido malico , in acido lattico in modo tale da ottenere un prodotto da un gusto piu morbido).
In fine possiamo avere eventuali travasi, filtrazioni o chiarificazioni, le ultime operazioni invece sono dette di cantina : invecchiamenti o affinamenti in botti di materiali diversi per periodi brevi o lunghi.
Tra i vitigni molto famosi che possiamo usare per la vinificazione in rosso, troviamo : l’ aglianico, il barbarossa , barbera, barolo, bonarda , bovale,  brachetto, brunello, cabernet , cagnina, canaiolo, cannonau, ciliegiolo, dolcetto, fortana, grignolino , lacrima di morro, lambrusco , merlot, Montepulciano , morellino , Sangiovese , nebbiolo , Negroamaro, nero d’ avola, primitivo , prugnolo gentile, refosco , sagrantino , teroldego rotaliano.

VINO BIANCO

vino bianco

Per ottenere del vino bianco possiamo utilizzare sia uve bianche che uve nere, fondamentale è separare subito dopo la pigiatura, il mosto dalle bucce e dalle sue altri parti solide.
Si eseguono ancora delle filtrazioni, centrifugazioni, chiarificazioni e decantazione proprio per eliminare eventuali impurità, si può aggiungere anidride solforosa.
L’anidride solforosa è un gas naturale con tantissime caratteristiche, è un antisettico che elimina i batteri ed i lieviti non desiderati, illimpidisce i mosti evintando le ossidazioni, facilita l’estrazione del materiale colorante, ma dossi troppo alte di questo gas sono molto pericolose ed infatti il limite massimo di utilizzo secondo la legge italiana deve essere inferiore ai 160 milligrammi per litro nei vini rossi, nei bianchi invece deve essere inferiore ai 200 milligrammi per litro, arrivati a questo punto dobbiamo aggiungere i lieviti selezionati e far iniziare la fermentazione con o senza controllo della temperatura, in autoclave oppure in piccole botti chiamate barriques,  questo avviene solo per i vini particolarmente importanti.
Finito il periodo di fermentazione alcolica il nostro vino viene per l ennesima volta filtrato ed eventualmente affinato prima di essere imbottigliato e pronto per il consumo, per difendere la sua freschezza, usualmente il vino bianco non subisce la fermentazione malo lattica.
Tra i vitigni piu usati per la vinificazione in bianco ricordiamo : lo chardonnay, il moscato d asti, il pinot nero o bianco  il riesling, il muller thurgau, il prosecco, il sauvignon, la ribolla, il tocai friulano, il vermentino, il pignoletto, il trebbiano, la falangina, l’inzolia,  il nosiola, l albana, il greco, il fiano, il cortese, il traminer, pecorino , pignoletto, sirah.