Il processo tramite cui si riesce a trasformare l uva matura in vino si chiama vinificazione, tramite questa possiamo decidere oltre ad alcune caratteristiche del vino, anche il colore che avrà, se vogliamo del vino rosso procederemo con della vinificazione in rosso, se bianco invece diremo vinificazione in bianco.
Come si ottiene il Vino rosso? Per ottenere del vino rosso dobbiamo effettuare una “vinificazione in rosso”.Per prima cosa dobbiamo effettuare una pigia - diraspatura delle uve rosse che consiste nel rompere i chicchi senza rovinare buccia e vinaccioli e separare il tutto dai raspi che sono spesso la causa di quel gusto troppo allappante e amarognolo del vino.
Il prodotto che otteniamo si chiama mosto, viene messo in grosse vasche e rimane a contatto con le bucce, ovvero si lascia a macerare in modo tale che fermenti e si arricchisca di sapori e profumi.
Con brevi macerazioni otteniamo vini freschi e di scarso colore, invece con periodi piu lunghi otteniamo vini ricchi di tannini, colore e adatti all’ invecchiamento .
Il nostro prodotto durante tutta la fermentazione che di solito avviene in autoclave viene costantemente controllato.
Finito il periodo di fermentazione svolgiamo la svinatura , in modo da dividere il vino dalle vinacce , che volendo possono essere torchiate e dalle quali si ottiene un vino molto ruvido, oppure le si possono distillare.
Ancora il nostro nettare rosso non è pronto infatti dobbiamo ancora procedere con la fermentazione malo lattica( trasformazione dell’ acido malico , in acido lattico in modo tale da ottenere un prodotto da un gusto piu morbido).
In fine possiamo avere eventuali travasi, filtrazioni o chiarificazioni, le ultime operazioni invece sono dette di cantina : invecchiamenti o affinamenti in botti di materiali diversi per periodi brevi o lunghi.
Tra i vitigni molto famosi che possiamo usare per la vinificazione in rosso, troviamo : l’ aglianico, il barbarossa , barbera, barolo, bonarda , bovale, brachetto, brunello, cabernet , cagnina, canaiolo, cannonau, ciliegiolo, dolcetto, fortana, grignolino , lacrima di morro, lambrusco , merlot, Montepulciano , morellino , Sangiovese , nebbiolo , Negroamaro, nero d’ avola, primitivo , prugnolo gentile, refosco , sagrantino , teroldego rotaliano.
Per ottenere del vino bianco possiamo utilizzare sia uve bianche che uve nere, fondamentale è separare subito dopo la pigiatura, il mosto dalle bucce e dalle sue altri parti solide.
Si eseguono ancora delle filtrazioni, centrifugazioni, chiarificazioni e decantazione proprio per eliminare eventuali impurità, si può aggiungere anidride solforosa.
L’anidride solforosa è un gas naturale con tantissime caratteristiche, è un antisettico che elimina i batteri ed i lieviti non desiderati, illimpidisce i mosti evintando le ossidazioni, facilita l’estrazione del materiale colorante, ma dossi troppo alte di questo gas sono molto pericolose ed infatti il limite massimo di utilizzo secondo la legge italiana deve essere inferiore ai 160 milligrammi per litro nei vini rossi, nei bianchi invece deve essere inferiore ai 200 milligrammi per litro, arrivati a questo punto dobbiamo aggiungere i lieviti selezionati e far iniziare la fermentazione con o senza controllo della temperatura, in autoclave oppure in piccole botti chiamate barriques, questo avviene solo per i vini particolarmente importanti.
Finito il periodo di fermentazione alcolica il nostro vino viene per l ennesima volta filtrato ed eventualmente affinato prima di essere imbottigliato e pronto per il consumo, per difendere la sua freschezza, usualmente il vino bianco non subisce la fermentazione malo lattica.
Tra i vitigni piu usati per la vinificazione in bianco ricordiamo : lo chardonnay, il moscato d asti, il pinot nero o bianco il riesling, il muller thurgau, il prosecco, il sauvignon, la ribolla, il tocai friulano, il vermentino, il pignoletto, il trebbiano, la falangina, l’inzolia, il nosiola, l albana, il greco, il fiano, il cortese, il traminer, pecorino , pignoletto, sirah.